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La cucina italiana parla ancora gallurese |
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Venerdì 24 Aprile 2009 00:00 |
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L’Associazione cuochi della Gallura per la terza volta si conferma ai vertici in Italia. Gli chef della provincia, infatti, si sono aggiudicati per la seconda volta in tre anni il titolo di miglior associazione cuochi tra le 120 presente in Italia, mentre nel 2008 era giunta al terzo posto. Il trofeo, assegnato dalla Federazione italiana cuochi che riunisce tutte le associazioni provinciali e le unioni regionali italiane, è stato riconosciuto per la grande attività svolta dai cuochi galluresi, sia a livello locale che nazionale. L’associazione ha guadagnato anche un un encomio particolare in riferimento ai suoi cuochi indicati come esempio da seguire per tutti i professionisti dei fornelli d’Italia. Entusiasta il presidente, Cleto Veclani: «Questo riconoscimento è la dimostrazione che stiamo lavorando correttamente, organizzando l’associazione con esperti di alto profilo. Abbiamo sempre puntato e continueremo a farlo, a promuovere qualità, sia per quanto riguarda i prodotti che per la preparazione professionale. Anche nella nostra categoria l’aggiornamento è diventata una prerogativa fondamentale e costante. Sono contento, inoltre, che l’associazione sia divenuta un punto di riferimento per ciò che concerne la qualità culinaria nella provincia». Il concorso prendeva in esame le attività svolte nell’anno passato da ogni singola associazione, e la delegazione Gallura ha presentato un programma voluminoso, da segnalare il protocollo d’intesa con l’istituto alberghiero di Arzachena, l’attiva collaborazione con Stl e Gal Gallura e con diversi Comuni. Numerose le manifestazioni organizzate o in cui l‘associazione è stata parte attiva e concorsi in cui la Gallura si è distinta con ben 12 medaglie conquistate in diverse rassegne regionali e nazionali, primo tra tutti il campionato italiano di cucina con 5 argenti vinti.
la Nuova Sardegna — 24 aprile 2009
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