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Si è svolta a Cagliari dal 27- al 30 Marzo 2011 la fiera di settore alberghiero denominata Hospitando che è giunta alla 7° edizione. Nell’ambito di questa evento, è stato istituito dal 2010 un trofeo di cucina calda a squadre intitolato a Salvatore Barra, che è stato un noto chef di cucina, oltre ad esser stato il fondatore dell'Unione cuochi Sardi.
Il concorso vedeva impegnate le associazioni cuochi delle province di Cagliari, Oristano, Sassari e la provincia di Olbia. Una squadra al giorno, si esibiva in diretta ed a vista del pubblico nella preparazione di un menù rigorosamente preparato con prodotti del territorio, composta da quattro portate dall’antipasto al dessert. Il mercoledì 30 marzo ultimo giorno della fiera, toccava alla squadra gallurese della omonima associazione, il compito di deliziare il palato della giuria e dei 40 ospiti presenti, fra loro molti giornalisti della carta stampata e delle maggiori emittenti televisive regionali . Il team della Gallura, capitanato dallo chef Renato Secchi, veniva completato con altri 4 chef: Putzu Pierluigi, Perna Tommaso, Manca Francesco ed il maestro pasticciere Sechi Renato. Come antipasto è stato preparato dell’agnello confit ai profumi di Sardegna e agrumi con asparagelle selvatiche in agrodolce e aria di armidda . Seguivano li “fiuritti ai cariofi e ricotta con mentuccia con quenelle di primo fiore affumicato con truccioli di olivastro . La sella di maialetto al mirto in coccio di sale accompagnato da erbette rupestri e soffice di manioca, precedeva il dessert composto da una panada di mele e fico d'india con mousse di arancia e pompia, mantecato freddo al moscato e salsa piñacolada. Tutte le pietanze venivano abbinate ai vini della cantina Tondini di Calangianus. Per la preparazione di questi piatti, gli chef hanno utilizzato delle cotture e tecniche di lavorazione particolari. Per l’agnello si è fatta una cottura sott’olio a bassa temperatura, mentre l’affumicatura a freddo del primo fiore è stata realizzata sul posto. La cottura del maialetto, richiamava la vecchia tradizione della cottura sotto terra. Al termine della giornata, la giuria decretava vincitrice la squadra gallurese capitanata da Secchi, che per la seconda volta si aggiudica il trofeo regionale, mentre le altre squadre si piazzavano ex-equo al secondo posto.
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Veclani Cleto
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