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Home Eventi Eventi 2010 La cucina gallurese star in TV
La cucina gallurese star in TV Stampa E-mail

La cucina gallurese trova spazio tra Santoro e la Ventura. La «mazza frissa» e il cinghiale primi attori di una trasmissione di Raidue. A fine luglio Calangianus è stato teatro di un programma dedicato ai piatti tipici del territorio. Due giornate che hanno visto all’opera 8 cuochi sardi, in netta predominanza galluresi, alle prese con le pietanze storiche dell’isola.  Le due puntate sarde andranno in onda il 21 e il 28 agosto alle 11.15, ma ieri i protagonisti hanno voluto raccontare la loro avventura di fronte alle telecamere della Rai. «Un modo per far conoscere la nostra eccellente enogastronomia, ma anche per promuovere il nostro territorio», ha dichiarato Nino Seu, dirigente della Confcommercio, che con la Fipe ha subito sposato l’iniziativa del ministero del Turismo. «Capotavola», è il nome dello show, è una trasmissione itinerante. Prima della Sardegna aveva fatto tappa in Sicilia, in Piemonte e nel Lazio. Al timone c’è l’ex-annunciatrice Alessandra Canale. Nell’isola la scelta è caduta su Calangianus, che per due giorni ha ospitato le troupe Rai nel convento dei Cappuccini. Ai nastri di partenza otto chef, quattro per ogni puntata. L’algherese Mario Daga, Nino Figus di Quartu, Leonildo Conti di Sanluri e ben cinque maghi dei fornelli «made in Gallura». Giacomo Spano, del ristorante olbiese «La lanterna», che ha proposto la «pasta di Busa» con l’astice, Pupo Mendula del «Gambero ghiotto» di Golfo Aranci, che si è cimentato in una zuppa di finocchietti selvatici, Salvatore Mandaresu del «Museum» di Tempio, che ha presentato al pubblico di Raidue il cinghiale alle olive in casseruola. Invece, Cleto Veclani, il numero uno dell’associazione Cuochi della Gallura, si è proposto con «Sa piscadura», mentre Gavina Braccu, ristorante «Cala Junco» di Porto San Paolo, ma anche numero due provinciale dei ristoratori Confcommercio, ha conquistato tutti con la «mazza frissa».  «La Rai ha accuratamente scelto le ricette che noi abbiamo proposto - racconta la Braccu -. Per esempio, hanno scartato la zuppa gallurese, perché già troppo conosciuta. La loro intenzione è quella di far conoscere i piatti più vecchi, quelli più legati alle tradizioni e al territorio». Non per niente lo show ha come sottotitolo «Alla ricerca dei piatti perduti». Ad assaggiare le pietanze dei re della tavola sardi anche alcuni ospiti vip. Nella prima puntata, il conduttore Rai Massimiliano Ossini, nella seconda l’ex-primadonna del Bagaglino Matilde Brandi. Una giuria qualificata composta da giornalisti esperti, fra cui Pasquale Porcu della Nuova, enogastronomi e nutrizionisti ha decretato il piatto più caratteristico. La prima tranche ha visto la vittoria di Nino Figus, ma nella seconda la gustosa «mazza frissa» di Gavina Braccu ha stracciato i concorrenti.

la Nuova Sardegna — 04 agosto 2010


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