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Piazza Nassiryia - Olbia
Una festa di suoni, di colori e di sapori, un abbraccio interculturale all’insegna dell’integrazione: dallo Scottis alla danza del ventre, dai canti in limba ai djmbè africani, in un incontro di tradizioni vicine e lontane. Per il secondo anno, piazza Nassirya ha accolto la manifestazione organizzata dal terzo circolo didattico: un migliaio di alunni della scuola dell’infanzia e della primaria di Santa Maria e Isticcadeddu, sono stati i protagonisti della seconda giornata di “Suoni, colori, sapori dal mondo”, patrocinata dall’amministrazione comunale. Un momento di festa a conclusione dei laboratori seguiti dai bambini durante l’anno e attivati con un contributo regionale. «Con la guida degli artisti che si sono esibiti nella precedente edizione - spiega la responsabile del progetto, Franca Nieddu -, gli alunni hanno potuto approcciarsi a realtà lontane nel tempo e nello spazio». Ines Pinducciu col ballo sardo e Francesco Pilu con i canti in limba, hanno riagganciato i fili con il passato e la tradizione sarda, Amadou Kara con i djembè africani e Amira Nassif (ispano-libanese) con le danze orientali, hanno aperto nuovi orizzonti su terre lontane. Sul palco allestito nella grande piazza, i mini artisti si sono esibiti dando prova della loro bravura. La mattinata è proseguita con le divertenti performance della compagnia di teatro di strada “Lanchilonghi” e la degustazione di piatti tipici ed etnici preparati dall’ Associazione cuochi provincia Gallura, dalla Bottega equosolidale, da aziende locali e dalle famiglie degli alunni. A completare la manifestazione, la mostra dei lavori realizzati durante l’anno dagli alunni, una ricca esposizione allestita lungo la via. L’appuntamento è stato realizzato con la collaborazione della Protezione civile e delle associazioni Amici del Carnevale olbiese, Raìs e Labint.
la Nuova Sardegna — 23 maggio 2009
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