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I ravioli conditi con crema di favette hanno conquistato il palato della giuria. Che ha incoronato vincitore della prima edizione del “Palio del cucchiaio” il ristorante Medeus di Budoni che ha proposto i “Ravioli ripieni di casgiu spiattatu con crema di favette e lombo d’agnello con la sua salsa”, ricetta in cui s’intrecciano tradizione e rivisitazione. La rassegna gastronomica si è svolta in piazza gallura, a Tempio, per iniziativa di Northweb in collaborazione con l’Associazione cuochi della provincia Gallura, il ristorante “Giardino”, il Comune, la Pro Loco, la Confocmmercio e la Camera di Commercio di Sassari. Al concorso hanno partecipato una quindicina fra i più qualificati locali della Gallura, visitati uno ad uno dalla giuria per la prova di assaggio del piatto in concorso. Piazza Gallura ha ospitato tutte le proposte offerte dalla manifestazione: dalla mostra mercato dei prodotti tipici, alla dimostrazione d’intaglio di frutta e verdura degli chef galluresi. A mezzogiorno, il clou della manifestazione con la proclamazione dei vincitori da parte della giuria composta da professionisti del settore. Ad aggiudicarsi il Palio del cucchiaio, appunto, il ristorante budonese. Mentre il secondo posto è stato conquistato dalla trattoria Sperrittu di Olbia con “La seppia incontra il calamaro”, «piatto che partendo dalla territorialità dei prodotti si sviluppa in una proposta originale ed evoluta», è stato il commento della giuria. Terzo classificato, il ristorante “Mama Latina” di Porto Cervo, che ha proposto uno speciale tortino di “pani a fitti, ricetta che poggia sulle solide basi della tradizion, e esaltate dall’uso di un ingrediente quasi dimenticato: l’ociu casgiu. Dopo la premiazione, la manifestazione è proseguita con un pranzo offerto dall’organizzazione, preparato dall’Associazione cuochi. Nel pomeriggio, si è svolta una seconda dimostrazione di intaglio vegetale da parte degli chef. La serata è stata allietata dal coro “Matteo Peru” di Aggius, mentre i cuochi galluresi hanno deliziato il palato del numeroso pubblico con zuppa gallurese, mazzafrissa e cosciotto di maiale arrostito a legna, il tutto accompagnati dai vini della cantina “Gallura”. Durante la degustazione, sono stati raccolti fondi per l’Associazione italiana celiachia: 950 euro di generosità tempiese.
la Nuova Sardegna — 08 maggio 2009
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