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C’era anche un po’ di Gallura a «Hospitando Sardegna», la rassegna di attrezzature e macchinari per hotel, ristoranti e bar che si è svolta a fine marzo alla Fiera di Cagliari. Al successo della manifestazione anche quest’anno ha dato il suo contributo l’associazione dei cuochi di Olbia-Tempio, che ha prestato alcuni soci sia per le gare che per i corsi. Come Vito Colella, che ha tenuto una lezione sull’intaglio vegetale, e Fernando Rossi, che ha parlato della cucina celiaca. Da segnalare la vittoria degli allievi di sala nel concorso annuale dell’associazione maitre e il buon risultato ottenuto da Beatrice Cannas (già vincitrice a Sassari nel concorso dei Candelieri), arrivata settima contro un esercito di maghi della padella. Tra i professionisti ottimo secondo posto per Gianfranco Pulina, chef del ristorante Golden Gate di Tempio. E’ stata poi molto apprezzata la giornata dedicata alla cucina gallurese, quando la squadra di cucina del team di Olbia-Tempio, composta dagli chef Secchi, Cadau e Amato, coadiuvati per l’occasione dagli allievi Cannas e Cabras, ha presentato le sue specialità ad autorità e stampa. A tal proposito, il presidente dell’associazione Cleto Veclani ha voluto sottolinerare il costante impegno del suo gruppo nella promozione dei prodotti e delle ricette del territorio. «La ricchezza di questa zona - dice il numero uno degli chef galluresi - passa anche attraverso l’incoraggiamento al consumo di alimenti autoctoni. Per non dimenticare le proprie origini e, perché no, anche per risparmiare». Parole sacre per le buone forchette alle prese con la crisi economica.
la Nuova Sardegna — 05 aprile 2009 pagina 03 sezione: OLBIA
Gli esperti delle diverse associazioni si sono affrontati nelle spettacolari gare di cucina calda ed espressioni artistiche, nei concorsi GustOsando ed Arte in cucina, vero e proprio campionato regionale di cucina, dove i migliori cuochi elaborano i prodotti alimentari sardi in nuove ricette e rivisitazioni delle tradizioni culinarie della Sardegna. Fondamentale l’utilizzo e la ricerca di prodotti tipici, per promuovere sempre maggiormente la tipicità dell’isola. Le gare di cucina hanno visto un’agguerrita concorrenza, in particolar modo la competizione di cucina calda, sicuramente la più sentita anche perché oramai è diventata l‘appuntamento fisso dove si affrontano gli chef della Sardegna, anche in preparazione di confronti nazionali. Al termine delle quattro giornate è risultato vincitore il maestro pasticciere Leonildo Contis, già medaglia d’oro in Lussemburgo ed argento ai campionati Italiani, con un dessert intitolato Paschixedda, in onore dell’imminente Pasqua; al secondo posto lo chef del ristorante Golden Gate di Tempio, Gianfranco Pulina, con una tagliata di tonno alle erbe, servito con asparagi, pomodorini ed aceto balsamico; terzo il pasticciere cagliaritano Alberto Spiga. Nella competizione artistica è stata premiata la Ladychef Paola Piroddi, con un pregevole pezzo di scultura realizzato da un blocco di burro. Altra competizione molto sentita la gara a squadre tra le scuole alberghiere dell’isola, che anche quest’anno ha visto prevalere l’istituto di Oristano, con due piazzamenti ai primi due posti, mentre al terzo gradino del podio si è posizionato l’IPSIA di Iglesias. Da segnalare la vittoria degli allievi di sala nel concorso annuale dell’associazione maitre ed il ragguardevole risultato ottenuto dall’allieva Beatrice Cannas, (già vincitrice a Sassari nel concorso dei Candelieri), giunta settima, nonostante gareggiasse con i professionisti e la medaglia di bronzo conquistata dalla Ladychef Mascia Loi, presentando le tipiche cascheddas con in abbinamento una salsa di zafferano e zucchero tirato in decorazione. Pregevole anche il secondo posto ottenuto tra i professionisti dallo chef Gianfranco Pulina del ristorante Golden Gate di Tempio.
Fernando A. Rossi Segretario ACPG
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