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Ristorante Cala Junco-Porto San Paolo (OT) 22 Aprile 2008
L’associazione cuochi Gallura torna a proporre un corso di cucina per i propri soci, stavolta si prende in esame la cucina gallurese, più che altro un corso per non dimenticare e continuare a tramandare la tradizione. Maestra d’eccellenza la Ladychef Gavina Braccu, coordinatrice delle Ladychef della Gallura e responsabile della cucina del proprio locale, da sempre riconosciuta rappresentante della cucina tipica gallurese, costantemente alla ricerca di ricette dimenticate, realizzate e narrate nella tradizione alla lettera, per scoprire le radici della cultura enogastronomica locale. Imparare da una esperta cuoca, i segreti alla base dei sapori, degli ingredienti e del magico modi di combinarli per la creazione dei piatti tipici della Gallura e portare per sempre con sé una parte della nostra terra. Il corso si svolge in struttura attrezzata di fronte alla suggestiva isola di Tavolara, a Porto San Paolo e si conclude con il pranzo sulla base dei piatti preparati. La magia di Taddharìni cu lu cinghiali (tagliolini col cinghiale), Chjusòni con sugo de berveghe (gnocchi alla pecora), Sa Piscadura (fave e carne di maiale), Pulilglioni con lu sugu (ravioli al sugo), Acciuleddi (cordoncino sottile intrecciato di pasta di farina, strutto, uovo tostato al forno e fritto nel miele), Pàni a Lòlga (pane a cerchio), Pàni Ghjèlda (pane coi ciccioli), Càsgiu furriàtu (formaggio rivoltato), Casjatini (pasta ripiena di ricotta, formaggio, zucchero e limone grattato), Rujòli (pallina di ricotta fritta), Màzza frìssa (farina bianca, panna fresca, burro, sale), Sùppa Gaddhurésa (zuppa Gallurese) per la gioia di appassionati e reminescenze del passato di anziane signore. “I piatti tipici della cucina gallurese sono le semplici, ma saporite, pietanze dell'antico pastore-contadino, che mangiava in funzione della sopravvivenza quotidiana, per accumulare energie lavorative e non certo per la delizia del palato. La frugalità, la semplicità e l'economicità erano pertanto gli ingredienti base della cucina gallurese, naturalmente rapportando tali concetti ad un contesto socio-economico ormai trascorso da diversi decenni”, ha spiegato la Ladychef Braccu, che oltre alla ricetta, ha illustrato anche le motivazioni che spingevano i nostri nonni a cucinare in quella maniera, per noi così arcaica. Alla serata, allietata dai musicisti del gruppo Isola e dai vini dell’azienda vinicola Pedra Majore di Monti, gli oltre 50 invitati hanno potuto rimembrare nei profumi e nei sapori, i tempi dell’infanzia e riportare alla memoria i ricordi e le usanze di un tempo. La festa è proseguita con la consegna degli attestati di partecipazione, assegnati dal presidente provinciale dei cuochi galluresi, il sig. Veclani, che ha ricordato il grande impegno assunto dalla associazione per salvaguardare le ricette tipiche e per sviluppare una coscienza ecosolidale nel consumo di prodotti genuini e locali. Da segnalare in particolar modo l’iniziativa del produttore Marco Asara di Putzolu, Olbia, che si propone come allevatore, macellaio e rivenditore, garantendo una rintracciabilità della carne bovina indiscutibile, vendendo esclusivamente vitelli da lui stesso allevati e macellati, senza nessun passaggio da intermediari. Sempre nell’ambito della consegna degli attestati vengono ricordate le premiazioni ottenute dalla Assocuochi Gallura: Il terzo posto nella Coppa delle Associazioni della Federazione Italiana Cuochi, riconoscimento assegnato alle associazioni che tra le 125 presenti sul territorio nazionale, si mettono in mostra per le attività intraprese nella provincia ed il continuo impegno nel sociale durante tutto il 2007. Il titolo è giunto dopo il primo posto ottenuto l’anno passato, a conferma del grande lavoro svolto da tutti i soci-cuochi. Argento per il Team Gallura di Cucina, agli Internazionali di Cucina, (praticamente la serie A dei cuochi) e altra medaglia d’argento proprio alla Ladychef Gavina Braccu, nei campionati individuali di cucina calda, in cui ha presentato, giustamente un piatto tipico gallurese: li Chjusòni. L’evento ha termine alle ore 23.30 con l’assaggio della torta, delle origliette e dei ravioli dolci.
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