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Museo Archeologico - Olbia
Approda ad Olbia “Avenir”, la barca dell’Associazione AncorAmare, per una delle ultime tappe del suo progetto-bandiera Un Giro d’Italia a vela per sensibilizzare il grande pubblico sulla medicina iperbarica Arriva ad Olbia, il progetto “Sail&Dive”, un Giro d’Italia a Vela ideato e promosso dall’Associazione Ancoramare. Far conoscere le applicazioni della medicina riabilitativa collegata all’iperbarica attraverso il mare e il mondo della vela, sensibilizzando nel contempo il grande pubblico sul tema della “disabilità” è l’obiettivo primario di Ancoramare, che parte dalle esperienze del professionista subacqueo Ferdinando Acerbi. Quest’ultimo ha sperimentato, personalmente, proprio queste tecniche dopo un incidente avvenuto nell’estate del 2004. Attraverso i progetti legali al mare e agli sport ad esso correlati, “Ancoramare” si propone di sottolineare il valore formativo della disciplina sportiva. Il progetto-bandiera dell’Associazione è la realizzazione di un Giro d’Italia a vela (ribattezzato “Sail&Dive”), che ha portato lo stesso Ferdinando Acerbi, a navigare e immergersi lungo le più importanti coste italiane per promuovere le attività di vela e l’avvicinamento al mondo della subacquea. Il Giro d’Italia a vela di Ancoramare ha coinvolto 13 località marittime italiane (per un totale di 9 diverse regioni), in un percorso iniziato il 10 maggio da Marina di Ravenna e destinato a chiudersi il prossimo 31 luglio, in occasione di una cena offerta dallo Chef Marchesi presso il suo nuovo ristorante di Milano. Nella tappa di Olbia, grazie alla collaborazione con STL Gallura Costa Smeralda Spa sarà possibile trascorrere alcune giornate a bordo di Avenir, la barca a vela dell’associazione per conoscerne finalità ed obiettivi, oltre che per godere del contatto con il mare attraverso l’attività velica e la subacquea. In occasione di un aperitivo/degustazione organizzato da ACPG ed Euro-Toques, presso il Museo Archeologico di Olbia, domenica 13 luglio a partire dalle ore 18.30, sarà possibile partecipare all’estrazione di alcuni premi. In palio, oltre a weekend in Costa Smeralda, vi sono uscite giornaliere a bordo di Avenir, per scoprire insieme le meraviglie della Gallura. In ogni porto l’Associazione Ancoramare raccoglierà fondi da destinare in Italia allo sviluppo della medicina riabilitativa iperbarica. L'associazione Cuochi Gallura ha presentato un delizioso buffet per gli ospiti del giro di vela Ancoramare Sail&Dive. Il progetto è stato proposto dalla Euro-Toques Italia di Gualtiero Marchesi, che ha scelto di avvalersi della collaborazione dei cuochi galluresi per a realizzazione dell'evento. Per l'ACPG si sono resi disponibili gli chef: Cleto Veclani, Piero Cancedda, Renato Desini e Fernando Rossi, mentre per Euro-Toques era presente lo chef Tonino Sanna. Preziosa anche la collaborazione degli chef Simeone, Colella, Serra e Contini che hanno messo a disposizione alcune pieces. Tutta a preparazione calda è stata realizzata dallo chef Veclani, mentre lo chef Sanna, che aveva precedentemente provveduto a reperire tutta la merce tramite sponsors, allestiva il buffet all'interno del nuovo museo. Sono stati presentati piatti tipici sardi quali gnocchetti alla campidanese, salsiccia e salame nuoresi, pecorini con alcune preparazioni tipiche da rinfresco: salatini, tramezzini, frutta intagliata e qualche proposte nuove come il gazpacho di peperone rosso. E' risultata essere molto costruttiva anche la fattiva collaborazione con la STL Gallura, promotrice dell'evento ad Olbia, che ha aiutato materialmente la realizzazione del buffet con le collaboratrici dell'ente. Ottimo l'effetto scenografico e tantissimi complimenti dagli invitati, benchè in numero inferiore al previsto. Vivi ringraziamenti anche dallo chef Sanna in rappresentanza della Euro-Toques Italia per la professionalità e serietà dimostrata dalla Associazione Cuochi Gallura; gli chef galluresi ricambiano i complimenti e si ripropongono di continuare in una produttiva collaborazione. Tutti i prodotti rimasti sono stati donati alla Comunità Arcobaleno, il centro di recupero di Don Andrea Raffatellu.
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