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Home Eventi Eventi 2007 La comunità Arcobaleno inaugura il nuovo centro
La comunità Arcobaleno inaugura il nuovo centro Stampa E-mail
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Comunità Arcobaleno - Olbia

Venticinquesimo compleanno con inaugurazione della nuova sede per la Comunità “L'Arcobaleno” fondata e guidata da Don Andrea Raffatellu. La doppia festa ha riunito a Maltana centinaia di persone  arrivate da tutta la Gallura per  visitare  l’accogliente struttura in grado di ospitare fino a trenta ospiti. All’appuntamento, curato in ogni dettaglio, si sono ritrovati in tanti: soci e volontari, ragazzi e familiari, benefattori e amici. Nell’edificio principale ci sono dieci stanze con tre letti ciascuna, un ampio soggiorno con tv e libreria, un'aula per i computer, una grande sala da pranzo e una vasta cucina. Tutti i mobili, ammirati anche dal Sindaco Gianni Giovannelli,  sono stati costruiti dai ragazzi che hanno realizzato pure le ringhiere, le porte e le finestre. Lavorano nella vicina falegnameria che occupa molto del loro tempo, come la serra  e l’orto situati sempre nei pressi della grande e bella casa,  costruita dove c’era una vecchia piccola sede, ora ristrutturata e ampliata per accogliere gli ospiti nel modo migliore.
Il Vescovo Mons.Sebastiano Sanguinetti ha celebrato la Messa e ha benedetto la nuova sede che attualmente ospita diciasette ragazzi con problemi di dipendenza dalla droga e dall’alcool, accompagnati nel loro percorso di riabilitazione da uno staff  di venti persone . Dopo la funzione religiosa si sono susseguiti vari momenti. Il primo è stato  dedicato alla riflessione  e alle testimonianze al centro di un incontro-dibattito sul “Disagio giovanile e dipendenze: molteplici risposte e sfide vecchie e nuove nel nostro territorio”. E’ seguito uno squisito e spettacolare rinfresco preparato dall’Associazione Cuochi della Gallura, presieduta da Cleto Veclani.  La serata si è conclusa con un omaggio canoro e musicale alla Comunità da parte di un gruppo di artisti: il coro Lorenzo Perosi, i cori di Olbia e Loiri, Marino Derosas e i Cordas et Cannas).
Don Raffatellu ha ricordato che “le donazioni e la buona volontà sono il cemento con il quale è stato costruito l’edificio. Ci sono voluti tre anni per trasformare la piccola sede di Maltana e adeguarla a tutti i parametri di sicurezza richiesti dalla legge. Fino ad oggi sono state inserite nella comunità 360 persone. Il 32% di loro ha superato con successo il programma di disintossicazione. Interpellato sul suo grande impegno, Don Raffatellu, sorridendo, ha risposto: “L’esperienza stessa della comunità dà il senso pieno della vita. Se abbiamo dato tanto come volontari abbiamo ricevuto altrettanto. Smettere di drogarsi non è la cosa più difficile; difficile è formare personalità libere e forti: è questo che cerchiamo di fare in comunità. Li aiutiamo a rafforzare la volontà per vincere la voglia, li alleniamo ai no. Scaviamo in fondo ad ognuno di loro per capire l’origine del disagio, spesso legato a mancanze affettive e di autostima, e su quello lavoriamo per rafforzare la personalità. Il programma di riabilitazione dura due anni e mezzo. I primi passi sono il colloquio e la preparazione, poi la disintossicazione che avviene attraverso il Sert o il carcere, infine, si varca la soglia della comunità. Alcuni, finito il percorso, sono rimasti qui, altri ce lo chiedono ma diciamo no. Devono fare la loro strada”.


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